“Se il chicco di grano caduto in terra non muore…” (Gv 11-12)

By (author) J. Oniszczuk

Book cover: “Se il chicco di grano caduto in terra non muore…” (Gv 11-12)

Extent: 241 pages

Publisher: Peeters Publishers

Subjects: Biblical Studies

Series: Rhetorica Biblica et Semitica

Series volume number: 15

Language: Italian

Paperback (Published)

(April 2018)

ISBN: 9789042936454

Price: $57.00

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Il titolo di questo studio, dedicato ai due capitoli centrali del quarto vangelo, riporta un frammento della citazione di Gv 12,24: “Se il chicco di grano caduto in terra non muore …” (Gv 11-12). La citazione e ben conosciuta e il lettore, familiarizzato con i vangeli, certamente sa completarla: Amen, amen vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra non muore, rimane da solo; se invece muore produce molto frutto (Gv 12,24). Il testo giovanneo e seguito poi da un altro detto simile: Chi ama la propria vita la perde e chi odia la propria vita in questo mondo la conservera per la vita eterna (Gv 12,25). Le due massime […] facilmente offrono un prezioso nutrimento alla meditazione non solo sul mistero della morte salvifica di Ges-, ma anche sul mistero di ogni vita e morte umana (p. 7). I due cap. 11-12 […] acquistano una notevole rilevanza nella composizione globale del vangelo. Infatti, sembra ragionevole ipotizzare che i due capitoli costituiscano la sezione centrale del vangelo di Giovanni (p. 15). Umanamente sembra del tutto ragionevole pensare che il dolore provocato dalla morte di suo fratello [Lazzaro] abbia tanto gravato su Marta da farle fissare gli occhi sulla tomba. Avere fede in Dio non significa infatti non vedere e non sentire pesantemente le conseguenze della morte. […] L’atteggiamento di Ges-, nel suo alzare gli occhi in alto, diventa un modello per chi rimane tuttora immerso nella sofferenza. Mostra che e necessario cercare di levare la pietra del proprio dolore (p. 80).


Il titolo di questo studio, dedicato ai due capitoli centrali del quarto vangelo, riporta un frammento della citazione di Gv 12,24: “Se il chicco di grano caduto in terra non muore …” (Gv 11-12). La citazione e ben conosciuta e il lettore, familiarizzato con i vangeli, certamente sa completarla: Amen, amen vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra non muore, rimane da solo; se invece muore produce molto frutto (Gv 12,24). Il testo giovanneo e seguito poi da un altro detto simile: Chi ama la propria vita la perde e chi odia la propria vita in questo mondo la conservera per la vita eterna (Gv 12,25). Le due massime […] facilmente offrono un prezioso nutrimento alla meditazione non solo sul mistero della morte salvifica di Ges-, ma anche sul mistero di ogni vita e morte umana (p. 7). I due cap. 11-12 […] acquistano una notevole rilevanza nella composizione globale del vangelo. Infatti, sembra ragionevole ipotizzare che i due capitoli costituiscano la sezione centrale del vangelo di Giovanni (p. 15). Umanamente sembra del tutto ragionevole pensare che il dolore provocato dalla morte di suo fratello [Lazzaro] abbia tanto gravato su Marta da farle fissare gli occhi sulla tomba. Avere fede in Dio non significa infatti non vedere e non sentire pesantemente le conseguenze della morte. […] L’atteggiamento di Ges-, nel suo alzare gli occhi in alto, diventa un modello per chi rimane tuttora immerso nella sofferenza. Mostra che e necessario cercare di levare la pietra del proprio dolore (p. 80).

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