Il ghetto di Roma nel Cinquecento

Storia di un'acculturazione

by Kenneth Stow

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Extent: 268 pages

Publisher: Viella – libreria editrice

Subjects: Religious Studies

Series: corte dei papi

Series volume number: 25

Language: Italian

Paperback (Published)

(January 2014)

ISBN: 9788883349423

Price: $30.00

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Nel luglio 1555, con la bolla Cum nimis absurdum papa Paolo IV limito i diritti della comunita ebraica dello Stato della Chiesa e impose l’istituzione del ghetto. Da quel momento in poi, gli ebrei a Roma avrebbero dovuto vivere in una o piu strade contigue, separate dalle abitazioni dei cristiani. Questa imposizione fu accompagnata da varie clausole, quali il divieto di avere servitu cristiana, la possibilita di commercio solo di stracci e vestiti usati e l’obbligo di portare il cappello o il fazzoletto giallo per uomini e donne. Lo scopo primario del ghetto doveva essere quello di accelerare la conversione degli ebrei e la dissoluzione della loro cultura, ma ? come qui mostra Kenneth Stow, uno dei massimi esperti di storia degli ebrei italiani ? gia prima del 1555 gli ebrei romani avevano sviluppato modelli di comportamento individuali e comunitari in grado di poterli sostenere anche nei periodi piu duri. Dopo la creazione del ghetto riuscirono a rafforzare ulteriormente le proprie strategie di acculturazione e a sviluppare quindi una microcultura che ne salvaguardo l’identita attraverso i secoli. Grazie ad un sapiente gioco delle parti, gli ebrei romani misero in scena un teatro sociale in grado di farli sopravvivere, restando ebrei e romani, all’interno di un ambiente cristiano che le gerarchie ecclesiastiche avrebbero voluto dominante e oppressivo.

  • By (author) Kenneth Stow