Rusticus Diaconis. Contra Acephalos disputatio
edited by S. Petri
Hardback (Published)
(April 2013)
ISBN: 9782503545301
Price: $138.00
On back order
Il Contra Acephalos e un’opera polemica, dedicata alla confutazione dell’eresia monofisita, scritta dal diacono romano Rustico fra il 553 e il 564; si tratta di un dialogo fra l’autore stesso, portavoce di una cristologia strettamente calcedonese, ed un eretico che professa sostanzialmente un monofisismo moderato di stampo severiano, che pero lo porta a parlare di tre nature nella Trinita, una dottrina generalmente stigmatizzata come triteita. La discussione vera e propria e preceduta da un prologo nel quale vengono spiegati il contesto in cui e nata l’opera e le motivazioni che hanno spinto il suo autore ad intraprenderne la composizione. L’opera e il suo autore sono stati relativamente poco studiati, anche se negli ultimi anni sembra essere nato un certo interesse riguardo ad alcuni aspetti, in particolare l’influenza del pensiero, del linguaggio e del metodo teologico di Boezio sul Contra Acephalos. Il Contra Acephalos ha avuto probabilmente una circolazione piuttosto limitata: allo stato attuale delle nostre conoscenze, non risulta che l’opera sia stata citata da altri autori e non sono conservati manoscritti che la riportino. L’editio princeps dell’opera e l’Antidotum contra omnium fere saeculorum haereses di Johannes Sichardus, pubblicato a Basilea nel 1528, nel quale il trattato di Rustico e inserito come ultimo testo. L’Antidotum e alla base di tutte le successive edizioni del Contra Acephalos. L’opera fu infatti riprodotta nella seconda edizione della Sacra Bibliotheca Sanctorum Patrum pubblicata a Parigi nel 1589 da Marguerin de la Bigne, ripresa poi nella Maxima Bibliotheca veterum Patrum et antiquorum scriptorum ecclesiasticorumpubblicata a Lione nel 1677 e quindi pubblicata da Gallandi nella sua Bibliotheca veterum Patrum stampata a?Venezia fra il 1765 e il 1781; quest’ultima edizione, riprodotta nel volume 67 della Patrologia Latina, e stata fino ad oggi l’edizione di riferimento per l’opera. In assenza di manoscritti, la presente edizione si basa ovviamente sull’editio princeps del Contra Acephalos; le differenze rispetto al testo del Migne sono segnalate in apparato.
Il Contra Acephalos e un’opera polemica, dedicata alla confutazione dell’eresia monofisita, scritta dal diacono romano Rustico fra il 553 e il 564; si tratta di un dialogo fra l’autore stesso, portavoce di una cristologia strettamente calcedonese, ed un eretico che professa sostanzialmente un monofisismo moderato di stampo severiano, che pero lo porta a parlare di tre nature nella Trinita, una dottrina generalmente stigmatizzata come triteita. La discussione vera e propria e preceduta da un prologo nel quale vengono spiegati il contesto in cui e nata l’opera e le motivazioni che hanno spinto il suo autore ad intraprenderne la composizione. L’opera e il suo autore sono stati relativamente poco studiati, anche se negli ultimi anni sembra essere nato un certo interesse riguardo ad alcuni aspetti, in particolare l’influenza del pensiero, del linguaggio e del metodo teologico di Boezio sul Contra Acephalos. Il Contra Acephalos ha avuto probabilmente una circolazione piuttosto limitata: allo stato attuale delle nostre conoscenze, non risulta che l’opera sia stata citata da altri autori e non sono conservati manoscritti che la riportino. L’editio princeps dell’opera e l’Antidotum contra omnium fere saeculorum haereses di Johannes Sichardus, pubblicato a Basilea nel 1528, nel quale il trattato di Rustico e inserito come ultimo testo. L’Antidotum e alla base di tutte le successive edizioni del Contra Acephalos. L’opera fu infatti riprodotta nella seconda edizione della Sacra Bibliotheca Sanctorum Patrum pubblicata a Parigi nel 1589 da Marguerin de la Bigne, ripresa poi nella Maxima Bibliotheca veterum Patrum et antiquorum scriptorum ecclesiasticorumpubblicata a Lione nel 1677 e quindi pubblicata da Gallandi nella sua Bibliotheca veterum Patrum stampata a?Venezia fra il 1765 e il 1781; quest’ultima edizione, riprodotta nel volume 67 della Patrologia Latina, e stata fino ad oggi l’edizione di riferimento per l’opera. In assenza di manoscritti, la presente edizione si basa ovviamente sull’editio princeps del Contra Acephalos; le differenze rispetto al testo del Migne sono segnalate in apparato.
- Edited by S. Petri
Other Titles in this Series
Opera quae supersunt
Explanatio in Apocalypsin una cum recensione Hieronymi. Tractatus de fabrica mundi. Fragmentum de vita Christi
Volume 5
Similar Books
A Companion to Christianity and Sport in Europe and North America (19th-21st centuries)
Volume 1: Western and Eastern Europe
A Connecting Polemic in the Medieval Mediterranean
The Correspondence of Leo III and ʿUmar II
Volume 6
Ars Prophetica
Theology in the Poetry of Twentieth-Century Hebrew Poets Avraham Halfi, Shin Shalom, Amir Gilboa, and T. Carmi
As Messianism Turns to Heresy
The Regenstein Chair Lectures On Lurianic Kabbalah and Shabbatai Tzevi at Hebrew Union College - Cincinnati
Contesting Labeled Identities
The Sociology of Gentilics in Biblical and Northwest Semitic Literature
Creating the Woman in Antiquity
Proceedings of the 16th Melammu Workshop, Innsbruck, 2–3 June 2022
Volume 13
Cultic Kisses
Fruitful Encounters Between Deities and Humans. Festschrift for Angelika Berlejung on the Occasion of Her 65th Birthday
De/colonizing Theologies
Glocal Histories, Contemporary Challenges, Theoretical Reflections
Volume 4
Drunk the Potion, No Whit Charmed
The Doctrine of Pure and Perfect Souls from Iamblichus to Damascius
Epigraphic “Shades” from Hellenistic Thrace
Contextualizing Inscriptions in Greek from Thracian Tombs
Epiphanies of the Divine in the Septuagint and the New Testament
Fifth International Symposium of the Corpus Judaeo-Hellenisticum Novi Testamenti (CJHNT), 14-17 May 2015, Nottingham
