Landscape 4: una sintesi di elementi diacronici
Pianificazione e mondo antico: tra i dogmi del passato e le interpretazioni recenti
Edited by Giulia D'Alessio Edited by Stefano De Nisi Edited by Cesare Felici Edited by Davide Gangale Risoleo Edited by Stefania Pesce Edited by Ippolita Raimondo
Paperback (Published)
(April 2025)
ISBN: 9781805830047
7.99 x 10.91 inches
Price: $77.00
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This volume aims to provide a more accurate reconstruction of the ancient landscape through a comparison between the research of young scholars and that of more experienced figures, offering an overview of the current state of research and the methods applied in various archaeological contexts around the Mediterranean.
The conference series ‘Landscape: a synthesis of diachronic elements’ began in 2019, and this volume collects the proceedings of its fourth edition, titled Planning and the Ancient World: Between the Dogmas of the Past and Recent Interpretations, held in Lecce from May 25 to 26, 2023, with the support of the University of Salento and the Laboratory of Ancient Topography and Photogrammetry. The volume aims to provide a more accurate reconstruction of the ancient landscape through a comparison between the research of young scholars and that of more experienced figures, offering an overview of the current state of research and the methods applied in various archaeological contexts around the Mediterranean.
Introduzione - Giulia D'Alessio, Stefano De Nisi, Cesare Felici, Davide Gangale Risoleo, Stefania Pesce, Ippolita Raimondo Sessione I - Morfologie e funzioni dei centri insediativi minori Significati e ruoli dei 'centri minori': uno sguardo dalla Sicilia centro-occidentale. - Aurelio Burgio Considerazioni preliminari sull'impianto policentrico della citta di Otricoli. - Giacomo Antonelli Nuovi dati e riflessioni sul modello insediativo policentrico del centro preromano di Narce. - Marco Pacifici La ceramica attica figurata nell'Etruria settentrionale: riflessioni ed ipotesi sui fenomeni di circolazione e redistribuzione. - Martino Maioli Oltre i confini della citta: distribuzione e agglomerazione dell'insediamento nell'ager Pisanus (Etruria nord-occidentale). - Antonio Campus Siti d'altura ed edifici rurali in Caonia (Epiro): considerazioni sul popolamento antico alla luce delle nuove ricerche. - Federica Carbotti, Veronica Castignani, Francesca D'Ambola, Marco Rivoli, Giacomo Sigismondo Ambracia: una polis in Epiro? - Giorgia Angelica Chatzidakis Sessione II - Luoghi di incontro lungo le vie di comunicazione Luoghi di strada e nodi di scambio. Una nuova visione della connettivita in eta romana e tardoantica. - Cristina Corsi Labici: dalla citta latina a Ad Quintanas. Un complesso rifunzionalizzato al XV miglio della Via Labicana. - Matteo Pucci Le stazioni di sosta del Salento romano: alcune riflessioni - Stefania Pesce Lungo la via Litoranea in Daunia: primi dati tra cielo e terra. - Giovanni Forte Sessione III - Gestione e amministrazione territoriale Paesaggio agrario e limitatio. Dalle sopravvivenze archeologiche alla pianificazione territoriale moderna: casi studio dalla Campania settentrionale. - Giuseppina Renda Strade romane. Revisione di un paradigma interpretativo. - Germana Scalese Nuovi dati dall'archeologia preventiva nel territorio di Foggia: la frequentazione in eta repubblicana e imperiale in localita ""San Nicola-Ponte Albanito"". - Antonio Mesisca, Stefania Paradiso, Donatella Pian The 'sustainable' lightness of being 'complex'. RELOAD: a new project for reconstructing ancient landscapes in northern Tuscany. - Valentina Limina Occupazione, strutturazione e gestione del paesaggio alpino in epoca romana: nuovi dati e nuove considerazioni sulla Valsugana (TN). - Michele Matteazzi, Jessica Tomasi Cartagine e il suo territorio: analisi archeologiche e GIS di un paesaggio antico. - Stefano Cespa Sessione IV - Indagini non invasive, remote sensing e proximal sensing: il futuro della ricerca archeologica? La fotografia aerea storica fra paesaggio antico e paesaggio digitale, fra riproduzione e rappresentazione. - Gianluca Cantoro Nuove tecnologie per indagare l'antico. Prospezioni geofisiche alle sorgenti dell'Aqua Virgo. - Maria Elisa Amadasi Remote sensing multispettrale e termico da drone. Una nuova prospettiva per la ricostruzione del paesaggio funerario a Veio. - Filippo Materazzi, Marco Pacifici I sistemi Structure from Motion e le loro applicazioni in ambienti rupestri: alcuni casi di studio dalla Teverina laziale. - Giulia D'Alessio, Stefano Guidi Remote e proximal sensing per l'indagine del patrimonio "sommerso" nei siti di Roca Vecchia (Melendugno, LE) e Rudiae (Lecce). - Stefano De Nisi Remote sensing e integrazione di legacy data in ambiente GIS per la ricostruzione della topografia di Saranda in eta tardoantica. - Vittorio Mirto,
Introduzione – Giulia D’Alessio, Stefano De Nisi, Cesare Felici, Davide Gangale Risoleo, Stefania Pesce, Ippolita Raimondo
Sessione I – Morfologie e funzioni dei centri insediativi minori
Significati e ruoli dei ‘centri minori’: uno sguardo dalla Sicilia centro-occidentale. – Aurelio Burgio
Considerazioni preliminari sull’impianto policentrico della città di Otricoli. – Giacomo Antonelli
Nuovi dati e riflessioni sul modello insediativo policentrico del centro preromano di Narce. – Marco Pacifici
La ceramica attica figurata nell’Etruria settentrionale: riflessioni ed ipotesi sui fenomeni di circolazione e redistribuzione. – Martino Maioli
Oltre i confini della città: distribuzione e agglomerazione dell’insediamento nell’ager Pisanus (Etruria nord-occidentale). – Antonio Campus
Siti d’altura ed edifici rurali in Caonia (Epiro): considerazioni sul popolamento antico alla luce delle nuove ricerche. – Federica Carbotti, Veronica Castignani, Francesca D’Ambola, Marco Rivoli, Giacomo Sigismondo
Ambracia: una pòlis in Epiro? – Giorgia Angelica Chatzidakis
Sessione II - Luoghi di incontro lungo le vie di comunicazione
Luoghi di strada e nodi di scambio. Una nuova visione della connettività in età romana e tardoantica. – Cristina Corsi
Labici: dalla città latina a Ad Quintanas. Un complesso rifunzionalizzato al XV miglio della Via Labicana. – Matteo Pucci
Le stazioni di sosta del Salento romano: alcune riflessioni – Stefania Pesce
Lungo la via Litoranea in Daunia: primi dati tra cielo e terra. – Giovanni Forte
Sessione III - Gestione e amministrazione territoriale
Paesaggio agrario e limitatio. Dalle sopravvivenze archeologiche alla pianificazione territoriale moderna: casi studio dalla Campania settentrionale. – Giuseppina Renda
Strade romane. Revisione di un paradigma interpretativo. – Germana Scalese
Nuovi dati dall’archeologia preventiva nel territorio di Foggia: la frequentazione in età repubblicana e imperiale in località “San Nicola-Ponte Albanito”. – Antonio Mesisca, Stefania Paradiso, Donatella Pian
The ‘sustainable’ lightness of being ‘complex’. RELOAD: a new project for reconstructing ancient landscapes in northern Tuscany. – Valentina Limina
Occupazione, strutturazione e gestione del paesaggio alpino in epoca romana: nuovi dati e nuove considerazioni sulla Valsugana (TN). – Michele Matteazzi, Jessica Tomasi
Cartagine e il suo territorio: analisi archeologiche e GIS di un paesaggio antico. – Stefano Cespa
Sessione IV - Indagini non invasive, remote sensing e proximal sensing: il futuro della ricerca archeologica?
La fotografia aerea storica fra paesaggio antico e paesaggio digitale, fra riproduzione e rappresentazione. – Gianluca Cantoro
Nuove tecnologie per indagare l’antico. Prospezioni geofisiche alle sorgenti dell’Aqua Virgo. – Maria Elisa Amadasi
Remote sensing multispettrale e termico da drone. Una nuova prospettiva per la ricostruzione del paesaggio funerario a Veio. – Filippo Materazzi, Marco Pacifici
I sistemi Structure from Motion e le loro applicazioni in ambienti rupestri: alcuni casi di studio dalla Teverina laziale. – Giulia D’Alessio, Stefano Guidi
Remote e proximal sensing per l’indagine del patrimonio “sommerso” nei siti di Roca Vecchia (Melendugno, LE) e Rudiae (Lecce). – Stefano De Nisi
Remote sensing e integrazione di legacy data in ambiente GIS per la ricostruzione della topografia di Saranda in età tardoantica. – Vittorio Mirto
G. D’Alessio ha conseguito la laurea magistrale presso l’Universita degli Studi di Roma Tre in Urbanistica del mondo classico, con una tesi dal titolo: ‘Tecniche di rilievo a confronto: il caso di Ponte Loreto’. Attualmente sta conseguendo un dottorato di ricerca presso l’Universita del Salento sviluppando e approfondendo tematiche specifiche riguardo l’analisi di strutture architettoniche antiche e il rilievo tramite fotomodellazione e laser scanning. S. De Nisi ha conseguito la laurea magistrale in Archeologia presso l’Universita di Pisa e attualmente e dottorando in Scienze del Patrimonio Culturale presso l’Universita del Salento. I suoi interessi di ricerca si inseriscono nell’ambito del telerilevamento applicato all’archeologia, con particolare attenzione allo studio di tecniche di indagine non invasiva per la comprensione dei paesaggi antichi sia urbani che rurali. C. Felici ha conseguito la laurea magistrale in Archeologia presso l’Universita degli Studi di Siena e attualmente e iscritto ad un dottorato di ricerca in Testi, contesti e fonti dall’antichita all’eta contemporanea presso l’Universita degli Studi di Cassino e Lazio Meridionale. I suoi interessi di ricerca si inseriscono nell’ambito dell’archeologia dei paesaggi e della topografia antica, con una particolare attenzione all’uso di tecniche di indagine non invasive per la ricostruzione del paesaggio antico. D. Gangale Risoleo ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze dell’Antichita e Archeologia presso l’Universita di Pisa ed e stato e assegnista di ricerca presso l’Universita della Calabria. Attualmente e funzionario archeologo presso la Soprintendenza ABAP per le province di Catanzaro e Crotone. I suoi interessi di ricerca si inseriscono nella tradizione degli studi di Topografia Antica, con particolare attenzione all’analisi del rapporto tra acqua e urbanistica. S. Pesce ha conseguito la laurea magistrale in Archeologia presso l’Universita degli Studi di Bari e il diploma di Specializzazione in Beni Archeologici presso l’Universita del Salento. Attualmente e dottoranda di ricerca in Scienze del Patrimonio Culturale presso l’Universita del Salento. I suoi interessi di ricerca si inseriscono nell’ambito dell’archeologia spaziale e della topografia antica, attraverso l’uso delle metodologie tradizionali di quest’ultima unite all’applicazione delle piu recenti tecniche informatiche. I. Raimondo ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze dell’Antichita e Archeologia presso l’Universita di Pisa e attualmente e impegnata come progettista archeologa presso un’azienda di infrastrutture ferroviarie. I suoi interessi di ricerca si inseriscono nella tradizione degli studi di Topografia Antica, con particolare attenzione alla viabilita.
- Edited by Giulia D’Alessio
- Edited by Stefano De Nisi
- Edited by Cesare Felici
- Edited by Davide Gangale Risoleo
- Edited by Stefania Pesce
- Edited by Ippolita Raimondo
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