Il Dio santo e immortale

by Pietro Podolak

Book cover: Il Dio santo e immortale

Extent: 450 pages

Publisher: Brepols Publishers (Brepnd)

Subjects: Medieval Studies, Religious Studies

Series: Corpus Christianorum in Translation

Series volume number: 48

Language: Italian

Paperback (Published)

(September 2024)

ISBN: 9782503612423

Price: $94.00

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The work that is presented here with translation and exegetical aids is De sancto et immortali Deo, a treatise in three books finally composed between 1175 and 1177 at the urging of Manuel Comnenus and devoted to the defense of the filioque. Polemicizing against the most prominent proponents of the anti-filioquist position of the Orientals (primarily Nicholas of Methone and Photius), Hugh Eterianus makes extensive recourse not only to the Latin theological tradition (Augustine and the other authors advocating the procession of the Spirit ab utroque) but also draws heavily on the testimonia of all those Greek fathers who could in some way endorse the Latin position. Point of interest of the work also lies in its renewed relationship with secular philosophy: among the sources cited, partly from Greek and partly from Latin translations, are Aristotle and his Greek commentators, Plato, Plotinus, and the Neoplatonic authors, who are revisited in the light of the passion for logic and a strong interest in the Organon already developed during the early Parisian training.


Ugo Eteriano da Pisa (ca. 1110/1120-1182) costituisce una particolarissima figura di intellettuale occidentale: dopo una prima formazione nelle scuole logiche di Parigi, egli si ambienta a Bisanzio alla corte di Manuele Comneno, a tal punto da diventare bilingue (greco-latino), e da familiarizzarsi a fondo con la tradizione teologica e filosofica bizantina e con il pensiero antico. E autore, fra l’altro, di opere dottrinali dedicate alle psicologia (De anima), alla controversia contro i Bogomili orientali oltre che di un importante opuscolo legato alla controversia cristologica bizantina del 1166 (De minoritate). L’opera che e qui presentata con traduzione e sussidi esegetici e il De sancto et immortali Deo, un trattato in tre libri composto in via definitiva fra 1175 e 1177 su esortazione di Manuele Comneno e dedicato alla difesa del Filioque. Polemizzando contro i piu importanti sostenitori della posizione antifilioquista degli orientali (in prima battuta Nicola di Metone e Fozio), Ugo Eteriano fa ampio ricorso non solo alla tradizione teologica latina (Agostino e gli altri autori sostenitori della processione dello Spirito ab utroque) ma attinge a piene mani anche ai testimonia di tutti quei padri greci che potrebbero in qualche modo avallare la posizione latina. Punto di interesse dell’opera sta anche nel rinnovato rapporto con la filosofia secolare: fra le fonti citate, in parte dal greco in parte da traduzioni latine, figurano Aristotele e i suoi commentatori greci, Platone, Plotino, gli autori neoplatonici, che sono rivisitati alla luce della passione per la logica e di un forte interesse per l’Organon gia sviluppati nel corso della iniziale formazione parigina.

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