Terzetti per le Sorti

Poesia oracolare nell'officina di Francesco Marcolini

by Paolo Procaccioli, Lodovico Dolce, edited by Paolo Procaccioli

Book cover: Terzetti per le Sorti

Extent: 300 pages

Publisher: Viella – libreria editrice

Subjects: Medieval Studies

Series: Ludica: collana di storia del gioco

Series volume number: 6

Language: Italian

(Paperback) (Published)

(December 2006)

ISBN: 9788883342080

Price: $46.00

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Nel 1540 il tipografo forlivese Francesco Marcolini pubblicava a Venezia Le sorti intitolate giardino d’i pensieri. Era un libro-gioco di altissima qualita che univa un corpus di cento immagini e 2.250 “terzetti”. Alla sua realizzazione aveva partecipato il veneziano Lodovico Dolce. Un letterato che il tempo a venire avrebbe etichettato come principe dei redattori editoriali (o, come si e detto a lungo e riduttivamente, dei poligrafi), ma in vita aveva fama non effimera di cultore di poesia, soprattutto di quella cavalleresca. Il poeta rispose alla domanda di Marcolini con le terzine che qui si propongono. In esse Dolce assecondava gli schemi combinatori dell’amico e committente, e alimentava un gioco interminabile di variazioni su una serie ristretta di temi d’obbligo. Quelli nei quali allora e in ogni tempo si incarna la buona o la cattiva sorte: amore, fedelta/infedelta, matrimonio, figli, amicizia, bellezza, salute/malattia, fortuna/sfortuna politica, pace/guerra… Nel gioco pero non solo le domande e le risposte, ma anche le parole dovevano essere quelle della convenzione, come comportava l’adesione alla finzione oracolare e alla cifra sentenziosa. La materia era dunque insidiosa e a rischio banalizzazione e monotonia, eppure le immagini e le parole di sempre nelle mani del poeta delle Sorti seppero evitare quel rischio con una padronanza che risulta spesso leggerezza e talora addirittura grazia.

  • By (author) Lodovico Dolce
  • By (author) Paolo Procaccioli
  • Edited by Paolo Procaccioli