Il tempo e un fanciullo che gioca
Figure del tempo in Eraclito e nei miti greci
by Anna Marina Storoni Piazza
Come pensavano il tempo i Greci di eta arcaica, prima che Platone ed Aristotele ne formulassero una definizione? Nei miti, il tempo della natura, ciclico e rassicurante, non era messo a confronto con quello umano, imprevedibile anche se inesorabilmente determinato. Il ritmo scandito dal sole non era sovrapponibile a quelle della vita umana, l’avvicendarsi delle stagioni non misurava la durata della stirpe. Solo in eta sapienziale (VII-V secolo a.C.) si comincio a pensare il tempo in modo onnicomprensivo e si avverti l’esigenza di misurarne il flusso. In quell’epoca, Eraclito tratteggio una concezione del tempo assolutamente innovativa, capace di ribaltare le visione del mondo trasmessa dai miti. Penso al tempo delle stagioni in analogia con quello interiore e vide nell’inesauribile creativita dell’anima umana lo specchio dell’infinita potenzialita della natura. La concezione offerta da Eraclito, avversata dai filosofi di eta classica e misconosciuta dalla scienza, trasmette ancora oggi, a chi legge con attenzione i frammenti rimasti della sua opera, un fiducioso messaggio di speranza nella capacita umana di vivere creativamente il tempo.
Come pensavano il tempo i Greci di eta arcaica, prima che Platone ed Aristotele ne formulassero una definizione? Nei miti, il tempo della natura, ciclico e rassicurante, non era messo a confronto con quello umano, imprevedibile anche se inesorabilmente determinato. Il ritmo scandito dal sole non era sovrapponibile a quelle della vita umana, l’avvicendarsi delle stagioni non misurava la durata della stirpe. Solo in eta sapienziale (VII-V secolo a.C.) si comincio a pensare il tempo in modo onnicomprensivo e si avverti l’esigenza di misurarne il flusso. In quell’epoca, Eraclito tratteggio una concezione del tempo assolutamente innovativa, capace di ribaltare le visione del mondo trasmessa dai miti. Penso al tempo delle stagioni in analogia con quello interiore e vide nell’inesauribile creativita dell’anima umana lo specchio dell’infinita potenzialita della natura. La concezione offerta da Eraclito, avversata dai filosofi di eta classica e misconosciuta dalla scienza, trasmette ancora oggi, a chi legge con attenzione i frammenti rimasti della sua opera, un fiducioso messaggio di speranza nella capacita umana di vivere creativamente il tempo.
- By (author) Anna Marina Storoni Piazza
Other Titles in this Series
Per i luoghi della memoria
I giardini - i 'parchi' - l'architettura del paesaggio ed altre cose per la conservazione di Venezia e della sua Laguna
Scritti linguistici 2
I. Scritti di fonetica e morfologia italo-romanze. Testi dialettali. TOMO 2. Dialetti centro-meridionali
Tabula ornata lapidibus diversorum colorum
La legatura preziosa del Codice C nel Museo del Tesoro del Duomo di Vercelli
A sud-est di Ravenna
Cesarea e Classe fra Antichita e Medioevo: Dalla ricerca scientifica alla fruizione turistica
La carriera di un uomo di curia nella Roma del Quattrocento
Ambrogio Massari da Cori, agostiniano: cultura umanistica e committenza artistica
Scritti linguistici 1
Scritti di fonetica e morfologia italo-romanze. Testi dialettali: TOMO 1: Dialetti del Settentrione e della Svizzera italiana Italiano, toscano, corso
Ninfa 1298
Testimonianze sullacquisizione di Ninfa da parte di Pietro II Caetani raccolte ed illustrate in occasione del settimo centenario
Similar Books
Contesting Labeled Identities
The Sociology of Gentilics in Biblical and Northwest Semitic Literature
Drunk the Potion, No Whit Charmed
The Doctrine of Pure and Perfect Souls from Iamblichus to Damascius
Epigraphic “Shades” from Hellenistic Thrace
Contextualizing Inscriptions in Greek from Thracian Tombs
Epiphanies of the Divine in the Septuagint and the New Testament
Fifth International Symposium of the Corpus Judaeo-Hellenisticum Novi Testamenti (CJHNT), 14-17 May 2015, Nottingham
Éthique, politique, religions
Superstition (XVIIe - XXIe siècles). Sémantique, histoires et cultures
Gold, Silver and Glass: Power Networks, Cultural Identities, Technology Transfers and Agency across the Old World (7th Century BC – 1st Century AD)
Proceedings of a Conference Held at the British Museum, 16–18 June 2023
La Lettre clandestine
La littérature philosophique clandestine, ses éditeurs et ses éditions
Volume 34
Language and Power in the Roman Empire and Early India
Hierarchy, Ambiguity, and the Art of Reading the Signs in Cosmopolitan Cultures
Late Antique villae in the Balkans (3rd–7th c. AD): Current Research Questions and Perspectives
HAEMUS Companion to the Late Antique Balkans 1
Volume 4
Libertinage et philosophie à l’époque classique (XVIe-XVIIIe siècle)
Athéisme, Modernité et Sécularisation / Atheism, Modernity and Secularization
Volume 23
Nurturing the Elite
Representations of Drinking, Eating, and Religious Vessels in Palmyrene Funerary Iconography
Volume 13
Political Thought and Eleventh-Century Populism
The Meek, the Many, and the Meritorious during the Age of the Gregorian Reform
Volume 38
