Il Liber contractuum dei frati Minori di Padova e di Vicenza (1263-1302)

by Elisabetta Bacciga, Elisabetta Bonato and Antonio Rigon and edited by Elisabetta Bonato

Book cover: Il Liber contractuum dei frati Minori di Padova e di Vicenza (1263-1302)

Extent: 1201 pages

Publisher: Viella – libreria editrice

Subjects: Medieval Studies

Series: Fonti per la storia della Terraferma veneta

Series volume number: 18

Language: Italian

Paperback (Published)

(June 2002)

ISBN: 9788883340772

Price: $115.00

Out of stock

All’inizio del 1302 il vescovo di Padova Ottobono de’Razzi guido un delegazione presso la curia romana per sollecitare provvedimenti pontifici contro i soprusi e gli scandali degli inquisitori francescani in varie zone del Veneto e del Friuli. Nel giugno dello stesso anno Bonifacio VIII sospendeva i frati Minori dall’ufficio dell’inquisizione nelle province interessate e incaricava il vescovo Guido di Neville di condurre un’inchiesta, che si concluse nel gennaio 1303 con la decisione del papa di togliere ai frati Minori l’ufficio dell’inquisizione a Padova e a Vicenza e di sostituirli con i frati Predicatori (cambio della guardia che non giovo: abusi e scandali continuarono, costringendo pochi anni dopo Clemente V a promuovere nuove indagini). Le inchieste, in particolare, miravano a verificare la correttezza delle confische dei beni degli eretici e l’uso del denaro ricavato: da qui la richiesta di esibire i registri delle entrate e delle uscite e i rendiconti contabili. Tra la vera montagna di carte esaminata dal vescovo Guido (strumenti notarili, libri di conto, documenti e registri di pagamenti) c’erano anche il Liber contractuum e il Liber possessionum – aggiunto al primo in epoca di poco posteriore – che vengono qui pubblicati. Pur configurandosi come raccolta documentaria prodotta dal comune, i libri contengono elementi che, per la presenza di precisi spunti narrativi nel commento ai fatti attestati, risultano utili a sostenere l’accusa contro i frati, e non solo nelle vicende riguardanti episodi di eresia. Ad esempio, il blocco di atti collegati al testamento di Aicardino di Litolfo e introdotto da una lunga narracio fraudum commissarum … per guardianos conventus fratrum Minorum de Padua, un vero atto di accusa secondo il quale i frati si sarebbero comportati sicut lupi rapaces. In conclusione, questi documenti sono gremiti di vita. Frati ed inquisitori vi appaiono grandi protagonisti della societa comunale: nella vita religiosa, ovviamente, ma anche, in forme piu o meno dirette, in quella politica, economica, culturale. Inoltre, in quanto libri del comune, le due raccolte ci forniscono preziose informazioni sul funzionamento degli organi di governo e di amministrazione, sui meccanismi di trasmissione della ricchezza nei gruppi familiari piu eminenti, su un’economia che comincia ad aprirsi agli investimenti fruttuosi e alle attivita mercantili.

  • By (author) Elisabetta Bacciga
  • By (author) Elisabetta Bonato
  • By (author) Antonio Rigon
  • Edited by Elisabetta Bonato