Il Regestum possessionum comunis Vincencie del 1262

by Dario Bruni, Giovanni Pellizzari, Michael Knapton, Natascia Carlotto, Luca Sandini, Giovanni Dal Lago, Mario Dalle Carbonare, Gian Maria Varanini, Anna Zangarini and edited by Natascia Carlotto and Gian Maria Varanini

Book cover: Il Regestum possessionum comunis Vincencie del 1262

Extent: 588 pages

Publisher: Viella – libreria editrice

Subjects: Medieval Studies

Series: Fonti per la storia della Terraferma veneta

Series volume number: 23

Language: Italian

(Paperback) (Published)

(June 2006)

ISBN: 9788883342141

Price: $68.00

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Nella storia medievale del territorio veneto gli anni successivi alla conclusione del dominio di Ezzelino III da Romano (1259-1260) costituiscono un periodo cruciale, nel quale si assestano in modo definitivo i nuclei urbani di Verona, Vicenza, Padova e Treviso, le quattro grandi citta della pianura che da sempre costituiscono la spina dorsale mediana della regione. Vicenza, in particolare, conosce negli anni Sessanta del Duecento la stagione, breve ma importantissima, della piena affermazione come Comune politicamente autonomo, guidato dietro le quinte, con discrezione, sapienza e abilita, dal grande intuito politico e dalla sorprendente consapevolezza ‘laica’ degli interessi della comunita del vescovo Bartolomeo da Breganze. Di questi anni ci sono rimasti due testi fondamentali: lo statuto del 1264 e questo Regestum possessionum comunis Vincencie del 1262, sorta di accurato catasto del patrimonio comunale. Si tratta di un manoscritto sinora solo parzialmente noto agli studiosi, che viene per la prima volta pubblicato Scorrendo queste pagine, si dispiega un’affascinante “fotografia”, urbana e territoriale, di Vicenza e dintorni, colti nel momento decisivo in cui la citta cresce organizzando i suoi spazi, mentre tre fra i centri maggiori del suo di stretto – Marostica, Bassano e Lonigo -, ancora immersi in una dimensione agraria, appaiono gia ricchi di vitalita sociale ed economica. E, su tutto, il Veneto rurale nella sua essenza piu profonda: l’ambiente collinare di Breganze e Piovono, le montagne di Enego e Rotzo, la stretta vallata del Brenta. Uno straordinario paesaggio, che proprio negli anni del Regestum comincia ad assumere l’aspetto armonioso che lo ha reso cosi celebre nel mondo da meritargli la qualifica di patrimonio del l’umanita Unesco.

  • By (author) Dario Bruni
  • By (author) Natascia Carlotto
  • By (author) Giovanni Dal Lago
  • By (author) Mario Dalle Carbonare
  • By (author) Michael Knapton
  • By (author) Giovanni Pellizzari
  • By (author) Luca Sandini
  • By (author) Gian Maria Varanini
  • By (author) Anna Zangarini
  • Edited by Natascia Carlotto
  • Edited by Gian Maria Varanini