Protologia ed escatologia del clero israelitico

Diacronia delle caratterizzazioni clericali nel Pentateuco e nella “Torah” di Ezechiele

Image coming soon

Publisher: Peeters Publishers

Series: Études Bibliques. Nouvelle Série

Series volume number: 100

Language: Italian

Paperback (Forthcoming)

(December 2026)

ISBN: 9789042956681

Price: $0.00

La monografia indaga i processi, letterari e storici, che hanno (ri-)disegnato identità e compiti del clero israelitico, dalla sua protologia nel deserto (Es 2,1; 4,14; 6,14-26; 28,1; Nm 16 – 18) fino alla sua escatologizzazione nel nuovo tempio (Ez 44).

Il metodo di lavoro intreccia la tradizionale critica testuale e letteraria con il concetto di “caratterizzazione”, usato in narratologia per designare il processo sincronico di costruzione di un personaggio. Sul presupposto di “diachronic semantic changes” del significante ebraico, si distingue il <i>levita</> (identità socio-religiosa atavica o funzione latamente cultuale) dal lèvide (caratterizzazione genealogica riconducibile a Levi). Rispetto all’antico e noumenico fenomeno del “levitismo”, si introduce il termine “levidismo” per inquadrare meglio un fenomeno storico-letterario più recente, tardo-achemenide ed ellenistico, in ragione del quale il clero israelita viene ricondotto alla comune origine di Levi, eponimo della tribù clericale, la cui discendenza non partecipò alla lottizzazione della terra, perché sua eredità è YHWH (cf. Nm 18,20).

L’esito del <i>levidismo>/i> post-<i>??nukk?h</i> sarà la sua contestazione in Ez 44 e il conferimento della mediazione sacerdotale solo alla sua componente <i>sadoqidica</i>: caratterizzazione che rimanda, ormai, più ad una qualità etico-escatologica che a un <i>pedigree</i> genealogico.