Porti e approdi fluviali in Italia peninsulare: dall’età romana all’anno mille

By (author) Alessandro Luciano

Book cover: Porti e approdi fluviali in Italia peninsulare: dall’età romana all’anno mille

Extent: 122 pages

Publisher: Archaeopress Publishing

Subjects: Mediterranean Archaeology

Language: Italian

Paperback (Published)

(June 2019)

ISBN: 9781789692204

8.07 x 11.42 inches

Price: $40.00

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This book analyses the Roman and early medieval ports of Italy and the building techniques used in their structures; it displays the elements of continuity and discontinuity revealed during these centuries.


Le coste italiane in epoca imperiale erano costellate di porti in opus coementicium, i piu importanti dei quali erano nel Lazio (Portus Romae, Antium e Centumcellae ad esempio), in area flegrea (portus Iulius, Miseno, Puteoli e Baia) e sulla costa alto-adriatica (Classe-Ravenna, Aquileia ed Altino); quelli di Classe e Miseno, in particolare, alloggiavano le flotte militari istituite da Augusto. I porti romani si trovavano generalmente alle foci di fiumi e/o in aree lagunari, ed erano collegati all’entroterra mediante i fiumi stessi o canali artificiali, ragion per cui non sono mancati rinvenimenti di strutture portuali (come banchine e magazzini) in citta non costiere, come a Roma (Emporio del Testaccio lungo il Tevere), a Pisa-San Rossore e nei centri padani. Nella tarda Antichita molti porti decaddero gradualmente, alcuni sopravvivendo fino al VII secolo. A Ravenna, invece, un nuovo insediamento portuale, noto come Civitas Classis, nacque nel V secolo, dopo che anche Portus si era trasformato in un sobborgo costiero. Nell

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