Roma e la Romagna nel 700

Edilizia pubblica e architettura sacra in una legazione dello Stato della Chiesa

by Iacopo Benincampi

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Extent: 594 pages

Publisher: L’ERMA di Bretschneider

Subjects: Art & Art History

Series: Inchiostri di Storia dell'Arte e dell'Architettura

Series volume number: 3

Language: Italian

Paperback (Published)

(October 2025)

ISBN: 9788891333230

8.23 x 10.2 inches

Price: $488.00

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Spesso sottovalutata per via della sua posizione geograficamente periferica, la legazione di Romagna ricopri in realta un ruolo centrale nella diffusione e sviluppo del linguaggio barocco all’interno dello Stato Pontificio. E questo perche durante la prima meta del Settecento operarono nella provincia non solo esperti locali come Giuseppe Merenda (1687-1767), Carlo Cesare Scaletta (1666-1748), Giovan Francesco Buonamici (1692-1759), Pietro Carlo Borboni (c.1720-1773) e il converso camaldolese Giuseppe Antonio Soratini (1682-1762) ma, altresi, rinomati periti papali quali Carlo Fontana (1638-1714), suo figlio Francesco (1668- 1708), Abraham Paris (c.1641-1716), Sebastiano Cipriani (1660-1740), Luigi Vanvitelli (1700-1773) e Ferdinando Fuga (1699-1782): valenti progettisti che hanno lasciato ai posteri prodotti di qualita, esiti di un tentativo di declinazione razionale delle straordinarie acquisizioni dell’architettura romana del XVII secolo. Merito fu della favorevole congiuntura politica che, nonostante le difficolta finanziarie sempre piu evidenti, vide succedersi al soglio petrino sovrani interessati alla regione o, comunque, impegnati in un rilancio generalizzato dei commerci attraverso massicci investimenti statali: una disponibilita economica inaspettata di cui le amministrazioni romagnole approfittarono per aggiornare le infrastrutture pubbliche ed edificare al contempo efficienti costruzioni di servizio alla cittadinanza. La Congregazione del Buon Governo sovraintese a tutte queste trasformazioni, facendosi garante di un’equa distribuzione delle risorse e di un adeguato coordinamento dei locali. Nondimeno importante fu pero il contributo delle realta religiose, le quali agirono nel consolidamento della dottrina cristiano-cattolica, servendosi tanto dell’arte quanto – soprattutto – dell’architettura quali efficaci veicoli di catechesi e di “instrumentum regni”. A loro si devono le numerose fabbriche sacre elevate durante tutto il secolo e la volonta di un adeguamento della tradizionale impostazione controriformista a quei canoni allora comunemente noti come “alla moderna”.

  • By (author) Iacopo Benincampi