Dai pochi ai molti
Studi in onore di Roberto Antonelli
edited by Paolo Canettieri and Arianna Punzi
Il mondo, quale oggi appare, e un dono magnifico largito dai pochi ai molti, dai liberi agli schiavi: da coloro che pensano a coloro che debbono lavorare. Il titolo che abbiamo scelto per questo dono a Roberto Antonelli riecheggia una frase di D’Annunzio (ripresa da Amedeo Modigliani), in cui si afferma orgogliosamente la superiorita dell’intellettuale nella creazione del mondo moderno, ma per noi e soprattutto il titolo che Roberto aveva scelto per una sua monografia destinata a rielaborare il saggio einaudiano del 1985 sulla Critica del testo. L’idea, ripresa poi in altri lavori del nostro Maestro, e che il compito del filologo non consista solo nella ricostruzione del testo Originale, ma debba anzi contemplare tutta una serie di operazioni volte a consentire il passaggio da un testo riservato ai pochi (il manoscritto, in edizione fotografica o diplomatica) a un testo rivolto ai molti o ai moltissimi (nella sua vasta scalarita di possibili soluzioni, da quella con apparato e commento a quella limitata al solo testo, ovvero la maggioranza) (Il testo fra Autore e Lettore [2012], p. 23). Il libro che tanto abbiamo aspettato sulla critica del testo non e ancora uscito, ma a noi e piaciuto recuperare quel titolo perche ci sembra rappresentare la cifra di una scelta intellettuale al contempo democratica e orgogliosa delle proprie specificita, una prospettiva mai confinata nella sterile erudizione, ma sempre aperta e disposta a cercare risposte alle domande nuove e incalzanti di un mondo e di una cultura sempre piu globalizzati e proteiformi. Ma e anche una scelta politica, oltre che etica, per altro propria anche di tanti autori cari a Roberto, cioe l’idea di una responsabilita alta data dal proprio mestiere: un inesausto tentativo di accertamento della verita. Il passaggio dai pochi ai molti significa anche riconoscimento del lettore quale terzo ineludibile componente del circolo ermeneutico e contestuale valorizzazione di una filologia del lettore, del copista e della ricezione, e dunque la prospettiva di una testualita in continuo movimento, dove l’accertamento del testo critico si presenti come tensione dialettica fra storicita dei documenti e soggettivita dell’interprete. I molti, anzi i moltissimi, sono anche gli allievi, gli amici e i colleghi che in modo diverso hanno accompagnato Roberto Antonelli nella sua lunga carriera di studioso, di professore e di intellettuale e che hanno accettato di partecipare a questa grande Miscellanea di studi: tutti hanno risposto con grande generosita e affetto alla nostra richiesta di contributi che vertessero sui grandi temi che hanno appassionato Roberto e su cui continua a lavorare. Abbiamo chiesto ai nostri interlocutori di aiutarci ad allestire una Miscellanea che potesse davvero costituire una lettura piacevole per il festeggiato, con temi che spaziassero dalle letterature romanze delle origini alla filologia materiale, dalla critica del testo alla letteratura europea, dal canone letterario alla metrica, dal ruolo degli intellettuali al ruolo delle emozioni e dell’affettivita nella letteratura e nelle arti. Crediamo che il risultato sia stato in larga parte raggiunto: se il nostro festeggiato avra piacere nella lettura dei due ponderosi tomi che gli offriamo avremo realizzato i nostri intenti. (dalla Premessa)
- Edited by Paolo Canettieri
- Edited by Arianna Punzi
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