Vivevano alla christiana ma malamente
Comunità cattoliche, ibridazioni religiose e pluralità confessionale nei Balcani ottomani (secc. XVII-XVIII)
By (author) Silvia Notarfonso
Paperback (Published)
(March 2026)
ISBN: 9791257011499
Price: $35.00
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All’alba del XVII secolo quasi l’intera penisola balcanica si trovava sotto il controllo della Sublime Porta. Nel panorama confessionale locale, i cattolici costituivano una minoranza esigua, convivendo con musulmani (spesso cristiani convertiti all’islam), ebrei, ortodossi e altri gruppi cristiani percepiti come “eterodossi” dalla Chiesa post-tridentina. Agli occhi della Santa Sede, queste piccole comunità di rito latino apparivano particolarmente vulnerabili, esposte al rischio di essere assorbite dai gruppi confessionali più numerosi, dei quali spesso condividevano consuetudini e tradizioni. A partire dalla seconda metà del Cinquecento, i pontefici romani promossero perciò missioni e visite apostoliche volte a garantire la sopravvivenza del cattolicesimo locale e a rafforzare le strutture ecclesiastiche, anche al fine di favorire un processo di disciplinamento confessionale.
Questo libro esplora le caratteristiche peculiari assunte dal cattolicesimo balcanico, a partire soprattutto dall’analisi di lettere e relazioni inviate a Roma da missionari e visitatori tra il XVII secolo e il XVIII secolo. I tentativi di uniformare la vita religiosa dei cattolici locali, epurandola da elementi ibridi, mutuati da tradizioni religiose diverse o persino precristiane, furono spesso all’origine di scontri tra i missionari più zelanti e le comunità cattoliche locali, che manifestavano un tenace attaccamento alle proprie consuetudini.
- Introduzione
- 1. Il cattolicesimo balcanico fra dominio ottomano e cristianità ortodossa
- 1. Confessionalizzazione cattolica: un paradigma possibile nei Balcani ottomani?
- 2. Il sultano in Europa
- 3. I cristiani balcanici fra millet, ta’ife e tolleranza religiosa: alcune osservazioni
- 4. Un cattolicesimo ibrido?
- 2. Missioni cattoliche fra l’Adriatico orientale e il Balkan dalla Compagnia di Gesù a Propaganda Fide
- 1. Una «porta para Turquia»: la Compagnia di Gesù dalla Dalmazia cattolica ai Balcani ottomani
- 2. I prodromi di una «santa impresa» missionaria: il papato romano nei Balcani ottomani (seconda metà del XVI secolo)
- 3. L’arrivo di Propaganda (1622) sulla scena balcanica: un equilibrio difficile
- 3.Una spiritualità “liquida”: identità negoziate fra conflitti e coesistenza
- 1. Un pantheon condiviso
- 2. Immagini, brevetti e guarigioni miracolose: la comune necessità di un medium tangibile
- 4. Disciplinare la quotidianità, sradicare la superstizione
- 1. Definire il campo della superstizione
- 2. Battesimo e superstizione: un binomio inconciliabile?
- 3. Dalla nascita alla morte
- 4. Funerali, banchetti e matrimoni nella Bulgaria ottomana: il caso dei pauliciani
- Conclusioni
- Bibliografia
- Indice dei nomi
- Indice dei luoghi
- By (author) Silvia Notarfonso
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