«Direttore, ecco il pezzo»

100 articoli in Terza pagina (1960-2015)

By (author) Arturo Colombo By (author) Giangiacomo Schiavi

Book cover: «Direttore, ecco il pezzo»

Extent: 256 pages

Publisher: Viella – libreria editrice

Series: Fuori Collana

Language: Italian

Paperback (Published)

(May 2026)

ISBN: 9791257011765

Price: $30.00

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Oltre che storico e docente universitario, Arturo Colombo è stato anche giornalista prolifico, per cinquant’anni firma delle pagine culturali del Corriere della Sera. Difficile dire quale di queste tre “anime” in lui prevalesse: certo è che il giornalismo gli permetteva di portare all’attenzione di un pubblico sempre più vasto le conoscenze acquisite attraverso le altre due professioni.

Della sua sterminata produzione di pezzi questo volume è un assaggio di cento articoli, scelti dalle sette testate dove ha collaborato: Avanti!, Il Resto del Carlino, Corriere della Sera, La Voce Repubblicana, Corriere del Ticino, Il Tempo, L’Osservatore Romano. Ne esce un suggestivo mosaico a più voci (dal Risorgimento alla crisi dell’Unione Sovietica, dall’antifascismo al pacifismo, da Hannah Arendt a Gandhi), che spazia da tematiche storiche a riflessioni sulla società, da amarcord a ritratti di politici, scrittori, artisti.

  • Prefazione di Giangiacomo Schiavi
  • Premessa di Claudio e Chiara Colombo
  • Avanti!
    • I bambini muoiono di fame vicino ai grattacieli modello (p. 17); Il contrasto tra bianchi e neri si riflette anche nei sindacati (p. 20); Mancano gli istituti professionali per chi vuole imparare un mestiere (p. 22); «La mia etica non mi soddisfa, ma quella degli altri ancor meno». Parola di Bertrand Russell (p. 25); Pretendono di diventare professori e non leggono neppure i giornali (p. 27); Questa è la scuola di Italia ’61 (p. 30); La Costituzione da salvare (p. 32); Il pensiero di Antonio Banfi (p. 34); La ricerca scientifica fra catene e disordine (p. 37).
  • Il Resto del Carlino
    • Bacchelli matricola d’onore (p. 41); Le ragazze dei manifesti (p. 42); Lo Stato d’Israele (p. 45); La pace perpetua (p. 47); Poi venne Stalin (p. 49); Un democratico fra Croce e Tocqueville (p. 51); Scienze politiche e nuova Università. Una riforma necessaria (p. 53); Croce, lo Stato e la politica (p. 56); L’amaro sorriso di Novello (p. 59); I tre volti dello Stato (p. 61).
  • Corriere della Sera
    • Salire in cattedra (p. 65); Comincia lunedì il viaggio in Europa (p. 68); Don Abbondio agli esami. Parla un Presidente di Commissione (p. 70); Le radici di Hitler (p. 73); La Storia drammatizzata dagli allievi del Berchet (p. 75); Kant in pantofole (p. 76); Le casse vuote dei partiti (p. 78); I due Jean-Jacques Rousseau (p. 81); Gandhi, il Socrate della nuova India (p. 83); Zero a tanti libri di testo (p. 85); Una Resistenza che guardava all’Europa (p. 87); Il nostro amico Gobetti (p. 89); Raccontò gli orrori di Mauthausen (p. 91); Il «no» alle BR è nella Costituzione (p. 92); Quel legame tra cronaca e storia (p. 94); Dopo l’uccisione di Matteotti urlò a Mussolini: «Complice!» (p. 97); Cinquant’anni fa il volo su Roma dell’antifascista Lauro de Bosis (p. 99); Si è spenta Bianca Ceva, professoressa di civiltà (p. 100); Ricostruì Milano (p. 102); Ernesto Teodoro Moneta, il pioniere della pace può ancora insegnare (p. 104); Idee di Matteotti contro il fascismo (p. 106); C’era un Garibaldi perfino a Dachau (p. 110); Sette anni fa a Ghilarza con Berlinguer, nella casa di Gramsci (p. 113); Quel Caffè ci teneva desti contro il fascismo (p. 116); Amendola, una lezione che continua (p. 117); Qui casca la vera politica (p. 118); Ma l’Università pensa soltanto a inventar cattedre (p. 120); Destra in cerca di un altro padre. Non è Mazzini (p. 122); Controstoria a effetti, anzi a effettacci (p. 123); Chi ha paura dell’Islam (p. 125); Fra italici molluschi e sterili piagnoni (p. 126); Uno Stato da rifare all’ombra delle libertà municipali (p. 127); Capitini, la non violenza contro la realpolitik (p. 128); Collotti Pischel, e la Cina fu più vicina (p. 129); 10 agosto 1944. Memoria di una strage (p. 130); Il martire e il traditore (p. 131); Colorni, l’europeista che anticipò i tempi (p. 133); L’intesa da cui rinacque l’Italia (p. 134); Fernanda Wittgens, paladina di Brera (p. 137); Storia di Enrico Gonzales, avvocato e gentiluomo innamorato di Milano (p. 138); Armida Barelli, l’angelo della Gioventù Femminile (p. 139); La giustizia sociale non è una chimera (p. 140).
  • La Voce Repubblicana
    • Giuseppe Mazzini, i sistemi e la democrazia (p. 141); La cattiva lezione di Giovanni Gentile (p. 145); Perché non dimentichiamo Razzini (p. 147); I programmi e le speranze di quel 1895 (p. 149); La «grammatica dei doveri» di Tramarollo (p. 152); Piero Calamandrei, quel “ponte” verso una speranza di democrazia (p. 154); Un assetto stabile e definito per la ricostruzione nazionale (p. 157); Max Salvadori, eretico liberale (p. 160); Ada Rossi, l’ottimismo indomito di uno spirito di fuoco (p. 163); Quella lunga marcia verso l’Europa federale (p. 166).
  • Corriere del Ticino
    • La xenofobia in televisione fa più spettacolo della tolleranza (p. 169); Franco Antonicelli, un lettore insaziabile (p. 171); Hannah Arendt, per amore del mondo (p. 173); Coraggio e coerenza in Piero Gobetti (p. 176); Un mago chiamato Jean Starobinski (p. 179); Carlo Bo, il Montaigne del XX secolo (p. 183); Cattaneo, l’attualità di un “novello Lazzaro” (p. 185); Montanelli, come l’«orco delle fiabe» (p. 187); Prezzolini, fra pubblico e privato (p. 190); Biagi, un sereno addio (p. 192); Personaggi, figure e aneddoti in Luigi Santucci (p. 194); Il crollo del comunismo visto da Bettiza (p. 196); Le tante storie di un’Italia disunita (p. 198); Gaetano Salvemini non abbandonò mai i suoi ideali di sinistra (p. 200).
  • Il Tempo
    • Praga dopo vent’anni d’inverno non vede ancora la primavera (p. 203); Gli insegnamenti di Cesare Beccaria (p. 205); La parabola umana e letteraria di Cesare Angelini (p. 208); La lunga marcia dei diritti umani (p. 210); Montesquieu, un liberale venuto da lontano (p. 212); Carlo Rosselli e l’opposizione al fascismo (p. 214); L’URSS si sta disintegrando, ma anche l’America declina (p. 217); Geymonat e il suo doppio (p. 219); Ernesto Rossi, l’arma dell’ironia (p. 221); Quel profeta burbero esiliato in montagna (p. 224); Libertà, anche a costo di buttarsi in una «guerra civile» (p. 227).
  • L’Osservatore Romano
    • Aldo Carpi, cronista del dolore (p. 229); Simone Weil, immobile sulla soglia (p. 231); La lezione di padre Turoldo (p. 233); Teresio Olivelli, ribelle contro gli ideali d’accatto (p. 235).
  • Dalle memorie private
  • Indice dei nomi
  • By (author) Arturo Colombo
  • By (author) Giangiacomo Schiavi