Morto senza onore

I fucilati nella Grande Guerra

By (author) Filippo Cappellano

Book cover: Morto senza onore

Paperback (Published)

(July 2026)

ISBN: 9791257012250

Price: $113.00

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Nel corso della prima guerra mondiale, la durissima disciplina militare voluta dal Comando supremo condusse soldati italiani a fucilare altri soldati italiani. Fu una vicenda tragica, che pose enormi questioni di lealtà. Alcuni furono condannati in seguito all’operato di regolari tribunali militari, altri per sentenza di tribunali straordinari e speditivi, altri ancora per semplice decisione dei comandanti con fucilazioni sommarie, altri infine perché sottoposti a brutali decimazioni. Si veniva fucilati per insubordinazione, per diserzione, per resa al nemico: ma non tutti gli incolpati dello stesso capo d’accusa conobbero la stessa sorte, aggiungendo aleatorietà alla drammaticità.

La pratica di intimidire i propri stessi soldati per mantenere la disciplina e lo sforzo bellico era comune ad altri eserciti della Grande guerra. Ma in Italia, proporzionalmente, si fucilò di più. Con queste fucilazioni il vertice militare voleva imporre l’assoluta necessità di continuare a combattere, anche se la vita nelle trincee era terribile, anche se gli assalti frontali sembravano logorare gli attaccanti non meno dei difensori, anche se gli scopi della guerra italiana non venivano spiegati alla truppa o parevano non essere condivisi da gran parte del Paese.

Per primo Filippo Cappellano annota meticolosamente episodio dopo episodio, fucilazione dopo fucilazione, producendo un elenco di oltre novecento nominativi. La sua è la prima grande ricerca condotta nei maggiori archivi nazionali per dare un nome e un cognome ai soldati fucilati “per l’esempio” e per inquadrare questa vicenda nella questione più generale della giustizia militare e dell’impostazione politica della guerra italiana. Talora, la loro fine fu registrata con una sola annotazione: «Morto senza onore».

  • Introduzione
  • I. La giustizia militare
    • 1. Il Codice penale di guerra, il Regolamento di disciplina militare e l’ordinamento giudiziario militare
    • 2. Il periodo della neutralità e il Reparto Disciplina, Avanzamenti e Giustizia Militare
    • 3. Lotta contro l’autolesionismo
    • 4. La disciplina e la giustizia militare nel 1915-1916 e il ricorso alle decimazioni
    • 5. La disciplina e la giustizia militare nel 1917 e il fenomeno delle diserzioni
    • 6. Disciplina sotto il comando di Diaz
    • 7. Relazione sull’andamento della giustizia militare
    • 8. La statistica delle esecuzioni
  • II. La “delinquenza” militare e le fucilazioni
    • 1. Rivolte, sbandamenti e diserzioni di gruppo nel 1915
    • 2. Rivolte, sbandamenti e diserzioni di gruppo nel 1916
    • 3. Rivolte, sbandamenti e diserzioni di gruppo nel 1917
    • 4. Repressioni nel corso della ritirata di Caporetto e le inchieste sul disastro
    • 5. “Delinquenza” militare sotto il comando di Diaz
    • 6. L’interrogatorio dei prigionieri rimpatriati
    • 7. Fraternizzazioni col nemico
    • 8. Disordini e diserzioni durante trasferimenti di reparti a bordo treni
  • III. Il ruolo dei carabinieri reali
    • 1. La polizia militare dalle origini al 1915
    • 2. L’ordinamento dei reparti mobilitati nel corso del conflitto
    • 3. L’impiego al fronte 941
    • 4. L’incremento della forza e le necessità dei reparti territoriali
  • Nota archivistica
  • Appendice. L’elenco dei fucilati
  • Bibliografia
  • Postfazione
    • Nicola Labanca, La lealtà di uno storico militare in uniforme. Il contributo del generale Filippo Cappellano tra Ares e Clio, Temi e Diche
      • Perché questa pubblicazione
      • Ma perché mai studiare i fucilati della Grande Guerra?
      • Dov’eravamo rimasti
      • L’istituzione e lo studioso
      • Molti meriti
      • Non siamo d’accordo
      • Due casi: Salerno-Lambro e Catanzaro
      • La giustizia militare
      • La “delinquenza” militare
      • Un autore da solo e le sue lealtà
  • Indice dei nomi
  • Il Centro interuniversitario di studi e ricerche storico-militari
  • By (author) Filippo Cappellano